Tolo Marton, ex Le Orme e anche da solista uno dei chitarristi italiani più apprezzati dentro e fuori dai nostri confini, si separa da una preziosa Gibson del 1959, uno strumento che è soprattutto ricco di ricordi.
Valutata 44 mila euro, la chitarra rappresenta molto più di un semplice oggetto: è il simbolo di una carriera che ha attraversato decenni di storia musicale, portando il chitarrista trevigiano a suonare con nomi come Jeff Beck, B.B. King e membri dei Deep Purple.
«La metto in vendita… anche se mi dispiace», ha scritto Marton sui social, aggiungendo che questa decisione non è facile ma necessaria. Per lui, lasciar andare la chitarra significa aprire un nuovo capitolo della sua vita, ma senza rinunciare all’essenza di ciò che conta davvero: la musica.
Una decisione frutto di riflessione e difficoltà
La scelta di vendere questo strumento arriva in un momento delicato per Marton, che solo qualche mese fa aveva pubblicato un lungo sfogo riguardo alla sua condizione economica e professionale: niente pensione, poche esibizioni dal vivo e difficoltà nel trovare supporto per la sua carriera. La situazione, pur essendo migliorata in parte, resta ancora complessa.
Tolo Marton riflette con amarezza sulla sua carriera, sottolineando come sia più apprezzato negli Stati Uniti che in Italia, dove fatica a trovare continuità lavorativa nonostante il riconoscimento internazionale, come il premio ricevuto dal padre di Jimi Hendrix.
Sui social Facebook ha espresso il disagio di una vita musicale in declino: poche esibizioni, difficoltà nel trovare un manager e problemi legati alla mancanza di una pensione adeguata.
Marton ammette che, pur non essendo in gravi difficoltà economiche, il futuro lo preoccupa: cinque anni fa ha venduto la casa a Treviso e ora vive in affitto.
Il sistema pensionistico, basato sulle giornate lavorative anziché sui contributi versati, penalizza chi ha costruito una carriera da professionista, dedicandosi anche a studio e composizione, piuttosto che a esibizioni quotidiane nei locali.
La chitarra nelle mani di un nuovo musicista
«Ho comprato questa chitarra quarant’anni fa, forse di più», racconta, rievocando i tempi in cui ogni strumento rappresentava una nuova avventura musicale. Oggi, però, si tratta di un “di più”: possedere troppe chitarre, secondo Marton, può diventare un ostacolo alla creatività. «Meglio tenere solo quelle che m’interessano veramente e cedere il resto».
La Gibson del 1959 ha accompagnato Marton per anni, ma ora potrebbe trovare una nuova casa, magari nelle mani di un musicista in grado di farla “fiorire”. «Non basta avere una chitarra costosa, bisogna saperla suonare e appassionarsi a lei», afferma il chitarrista. La chitarra, valutata 6 milioni di lire nel 1993, ha visto il suo valore crescere fino a raggiungere i 44.000 euro attuali, ma Marton non si fissa su un prezzo preciso: «La vendo al miglior offerente».
L’appello lanciato sui social ha già prodotto i primi risultati. Circa 700 persone, tra amici, fan e addetti ai lavori, hanno risposto al messaggio di Marton, offrendogli supporto e proposte per rilanciare la sua attività.
Alcune date sono già state fissate, tra cui un’esibizione imminente al Biblio di Treviso. Inoltre, Marton potrebbe collaborare con un manager di Roma per nuove serate nella capitale e dintorni.
«Perché a me interessa solo la musica», conclude il chitarrista, ricordando che, al di là delle difficoltà, il suo percorso è ancora alimentato dalla passione che lo ha sempre guidato.
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